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Posted On 17 marzo 2015 By In Altre Associazioni, Ultime News And 2710 Views

Teresa Pelos lascia l’Ail. Una targa di ringraziamento al Ca Foncello di Treviso.

Oggi l’azienda Sanitaria di Treviso ha comunicato che per ringraziare la ‘sanfiordisotttese’ Teresa Pelos, per 28 anni alla guida dell’Ail Provinciale presso l’ingresso principale dell’ospedale Ca Foncello di Treviso verrà posizionata una targa in suo onore.

“Nei 28 anni anni in cui Teresa Pelos è stata presidente – sottolinea Giorgio Roberti, Direttore Generale dell’Ulss 9 – si calcola che Ail Treviso abbia raccolto e messo a disposizione degli assistiti e del servizio sanitario pubblico finanziamenti per oltre 10 milioni di Euro, la gran parte dei quali solo negli ultimi 15 anni. Somma che ha permesso di attivare progetti e servizi. In particolare penso al Reparto di Ematologia, il Day Hospital, il Laboratorio di Citogenetica, col finanziamento di contratti per medici, biologi, tecnici di laboratorio e la donazione di arredi e attrezzature. AIL Treviso, inoltre, è stata maestra anche nell’umanizzazione; pensiamo solo che negli anni scorsi ha acquistato e ristrutturato un appartamento vicino dell’ospedale per i familiari di pazienti ricoverati in Ematologia, provenienti da località distanti”.

(FOTO internet. Didascalia: una delle tante inaugurazioni AIL in Provincia di Treviso)

 

 

QUI IL COMUNICATO STAMPA UFFICIALE DELL’ULSS DI TREVISO:

SINERGIA AIL TREVISO – AZIENDA ULSS 9 PER I PAZIENTI

PROGETTI DAL 2015 AL 2017 PER OLTRE 600.000 EURO

IL GRAZIE A TERESA PELOS PRESIDENTE PER 28 ANNI

(n.031/2015) Oltre 600.000 Euro di finanziamenti per sostenere nuovi servizi e progetti dal 2015 al 2017, che si aggiungono ai quasi 630.000 Euro stanziati nel triennio 2012-2014. Continua con cifre eccezionalmente rilevanti il generoso impegno della sezione trevigiana dell’AIL (associazione italiana contro le leucemie) a fianco dell’Azienda Ulss 9 a beneficio dei pazienti. Ampliamento dei servizi domiciliari in ambito pediatrico emato-oncologico e del sostegno psicologico per i piccoli pazienti; percorsi più rapidi verso il trapianto di cellule staminali omopoietiche. Sono solo alcuni dei progetti compresi negli ultimi finanziamenti di AIL, tra i quali trova spazio anche la ricerca.

Gli ultimi finanziamenti di Ail coincidono con la conclusione della presidenza della sezione trevigiana da parte di Teresa Pelos. Presidenza che la Direzione generale dell’Azienda Ulss 9 ha deciso di onorare con una targa all’ingresso del Ca’ Foncello.

“Oggi presentiamo gli ultimi progetti attivati grazie al sostegno dell’Ail – sottolinea Giorgio Roberti, Direttore Generale dell’Ulss 9 – ed è anche l’occasione per ringraziare la signora Pelos di quanto ha realizzato l’associazione negli anni della sua presidenza. In una società in cui è inseguito il ritorno mediatico per ogni cosa, la signora Teresa non ha mai mutato il suo atteggiamento e non ha mai voluto l’attenzione su di se nonostante rappresenti un caso forse unico nel panorama nazionale. Nemmeno quando l’unicità del suo impegno è stata riconosciuta una decina di anni dal Presidente della Repubblica con la meritatissima medaglia d’oro al merito della Sanità”.

“Nei 28 anni anni in cui Teresa Pelos è stata presidente – prosegue Roberti – si calcola che Ail Treviso abbia raccolto e messo a disposizione degli assistiti e del servizio sanitario pubblico finanziamenti per oltre 10 milioni di Euro, la gran parte dei quali solo negli ultimi 15 anni. Somma che ha permesso di attivare progetti e servizi. In particolare penso al Reparto di Ematologia, il Day Hospital, il Laboratorio di Citogenetica, col finanziamento di contratti per medici, biologi, tecnici di laboratorio e la donazione di arredi e attrezzature. AIL Treviso, inoltre, è stata maestra anche nell’umanizzazione; pensiamo solo che negli anni scorsi ha acquistato e ristrutturato un appartamento vicino dell’ospedale per i familiari di pazienti ricoverati in Ematologia, provenienti da località distanti”.

Tra i progetti finanziati per il triennio 2015-17, alcuni sono particolarmente importanti.

Introduzione della tecnica di sequenziamento presso il Laboratorio di Istocompatibilità di Treviso. Responsabile del progetto è la dr.ssa Elisabetta Durante del Centro Trasfusionale diretto dal dr. Andrea Frigato. Con la donazione del “Sequenziatore” (141.000 Euro) si può ora procedere secondo le tecniche più avanzate ad individuare la compatibilità tra donatori e pazienti in attesa di trapianto di cellule staminali emopoietiche. Tecniche più accurate che consentono di evidenziare anche le differenze più sottili tra individui, abbattendo così le possibilità di errore fino ad un accoppiamento perfetto e riducendo di molto il tempo tra diagnosi e trapianto. Per le tipizzazioni, con il progetto a regime il laboratorio di Treviso sarà completamente autonomo. L’AIL ha dedicato questo progetto a Federico Coghetto di Villorba.

Ampliamento servizi Cure domiciliari pediatriche emato-oncologiche. Finanziato con 200.000 Euro, il progetto (di cui è responsabile la prof. Liviana Da Dalt, primario di Pediatria) amplia in ulteriori ambiti la rete dei servizi di assistenza a domicilio a beneficio dei piccoli pazienti in collaborazione con il reparto pediatrico di riferimento. L’AIL ha dedicato questo progetto a Beatrice Bruscagnin di Preganziol.

Progetto “Caratteristiche morfologiche e funzionali di midollo osseo in pazienti diabetici affetti da lesioni critiche agli arti inferiori neuropatiche e neuro ischemiche”. Con 170.000 Euro si prosegue un progetto (responsabile la dr.ssa Maria Sambataro dell’Unità Malattie del metabolismo e Nutrizione clinica diretta dal dr. Agostino Paccagnella) già avviato. L’obbiettivo è individuare i segnali clinici o laboratoristici che possono anticipare una buona riuscita del trattamento del piede diabetico e contribuire a ridurre l’incidenza delle amputazioni causate da questa patologia. Il tema del progetto verrà affrontato nel convegno “Il midollo osseo tra ematologia e metabolismo: 28 anni di AIL a Treviso” che si terrà giovedì 19 marzo al Ca’ Foncello alla presenza dei principali esperti italiani, inglesi e statunitensi.

Ufficio Stampa

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