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Posted On 30 agosto 2016 By In Ultime News And 1351 Views

GRANDE GUERRA A SAN FIOR DI SOTTO. 15 soldati caduti, 4 bambini nati dopo gli “stupri dell’an dea fam”.

Durante la Prima Guerra Mondiale si combatteva ma si doveva anche vivere… sopravvivere.
Come tutti gli italiani anche i residenti di San Fior di Sotto hanno dovuto fare i conti con il conflitto.
Lo testimoniano i dati resi noti ieri sera (30/08/2016) da Don Roberto Camillotti durante un’incontro presso la sala parrocchiale.
Grazie ai registri presenti in chiesa si sono trovati dettagli sui caduti, sui nati e sulla vita di alcuni residenti.
La prima a partire per la guerra è stata la classe del 1891. Più di 10 uomini nel 1914 hanno lasciato San Fior di Sotto per imbracciare il fucile. Tra i soldati “chiamati” compaiono i cognomi Zanette, Mariot, Mariotto, Marchioni, Botteon, Marino, Furlan, Dal Pos, Basso e Bernardi.
Questa è stata la prima classe a partire ma con lo scoppio della guerra nel 1915 altri residenti hanno lasciato “obbligatoriamente” la frazione.
Dai registri parrocchiali, redatti da Don Edoardo Scala si evince che durante il conflitto (’15-’18), sono morte 15 persone. Sono stati infatti 15 i funerali di uomini periti per ferite o direttamente sul campo, per esempio sul Carso.
2 dei 15 sono invece morti in prigione. Si tratta di Gava detto Schiavo di Maurizio del 1894 deceduto nel 1918 in Boemia e di Fantuz Francesco classe 1883 morto nel 1918 in Austria.
La prima cerimonia funebre officiata a San Fior di Sotto è stata invece per un soldato siciliano morto nel 1915. Annunziata Michele, questo il nome del militare, è deceduto proprio nella nostra frazione a causa della dissenteria. E’ stato sempre Don Edoardo Scala ad annotare questi dettagli nel registro, spiegando che alla celebrazione erano presenti pure i commilitoni del soldato.
Nel registro dei nati appaiono poi dei dettagli sconcertanti relativi a 4 battesimi (2 bambine e 2 bambini) del 1919. Si tratta di bebè nati da padre ignoto.
Secondo una ricostruzione storica si tratterebbe di figli venuti alla luce a seguito degli stupri perpetrati dagli “austroungarici” durante il cosiddetto anno della fame (1918).
Tra il 1915 e il 1918, a causa probabilmente della difficile situazione, stando ai registri, i nati sono calati drasticamente passando da più di 30 a meno di 10.

 

Foto copertina tratta da internet.

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