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Posted On 30 Marzo 2015 By In Storia e Luoghi, Ultime News And 2275 Views

Quote latte addio. A rischio le stalle di San Fior di Sotto.

Sono quattro gli allevatori di vacche da latte che operano a San Fior di Sotto e rischiano più che mai di dover chiudere le stalle a causa della scarsa redditività.
Per Aprolav (associazione che raggruppa gli allevatori della Provincia di Treviso) non ci sono dubbi: “il libero mercato farà chiudere i piccoli imprenditori”.
Le tanto discusse quote latte cesseranno di esistere dal 1 Aprile. Chi anni fa le aveva acquistate sborsando anche diversi milioni di lire è quindi rimasto beffato.
D’ora in avanti tutti potranno produrre latte. Non ci sarà un limite di produzione. Risultato?
La sovrapproduzione di latte provocherà un crollo drastico dei prezzi e gli allevatori rischieranno di dover chiudere le stalle perchè gli introiti derivanti dalla vendita saranno minori rispetto le spese.
Attualmente un allevatore di vacche da latte per poter comperare un caffè al bar (1 euro) deve vendere almeno 3 litri di latte.
Come andrà a finire nessuno lo sa… ma il rischio concreto di vedere chiudere le stalle esiste anche a San Fior di Sotto.
Già con l’introduzione delle quote latte, gli allevatori, avevano drasticamente ridotto le vacche… ora rischiano di finire tutte al macello. E pensare che nel 1869 nel comune di San Fior (1770 ettari, 2646 abitanti) c’erano:  29 capi di bestiame equino, 662 bovini e 493 capi di bestiame lanuto e suino [fonte Dizionario Corografico dell’Italia di Amato Amati, volume 7].

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